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Editore: Tipheret
Reparto: Altre religioni. religione comparata
ISBN: 9788864960616
Data di pubblicazione: 01/01/2012
Numero pagine: 144
Collana: Midrash
Che cosa significava, per i Romani, essere religiosi? Lontana dalle accezioni moderne, la religio romana non fu mai una dottrina dogmatica o una morale astratta, ma una disciplina rigorosa del rapporto tra l'uomo, la comunità e il divino, fondata sull'osservanza esatta delle norme del culto, dei tempi sacri e delle prescrizioni rituali. In De Religionibus, Roberto Incardona affronta la religione romana da un punto di vista dichiaratamente tradizionale, sottraendola tanto alla riduzione accademica quanto alle semplificazioni ideologiche del neopaganesimo contemporaneo. L'opera non è uno studio di antiquaria né un saggio di storia delle religioni in senso moderno, ma un tentativo organico di restituire alla pietas romana il suo significato autentico, operativo e vivente. Attraverso l'analisi delle fonti classiche, del diritto sacro, delle prescrizioni di purezza, dei sacrifici, delle formule rituali e del calendario religioso, l'autore ricostruisce la religione romana come via ordinata, fondata sulla misura, sulla disciplina interiore e sulla corretta collocazione dell'agire umano nell'ordine cosmico. Un testo esigente, destinato a lettori consapevoli, che invita a superare tanto il sentimentalismo religioso quanto il mero interesse erudito, per riscoprire nella tradizione romana una forma di conoscenza che non separa pensiero, rito e vita.
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