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In che modo la tecnologia cambia il panorama all'interno del quale l'essere umano vive e interagisce con il livello di simboli e immagini che sono il tessuto proprio della sua esistenza? Oggi che l'intelligenza artificiale propone di riscrivere il celeberrimo titolo di Walter Benjamin in termini di "era della riproducibilità tecnica" dell'artista più che dell'opera d'arte, non si può non interrogarsi sul rapporto tra media e tecnologia. In questo contesto in continua evoluzione e perenne stato di tensione critica, il rapporto tra media e tecnologia diventa di natura costitutiva e non più accidentale o contingente. La tecnologia diventa la sostanza dei media e i media ne diventano la forma senza che quest'ultima passi attraverso il momento di esperienza soggettiva che per secoli era stato simboleggiato così appropriatamente dal punto di vista senza dimensioni al vertice della piramide visiva. Le nuove tecnologie, in particolare, agiscono da catalizzatori di trasformazioni profonde nel modo in cui creiamo, distribuiamo e interagiamo con i contenuti visivi. Metaverso, musica, IA, strumenti digitali, media classici e nuovi, innovative forme di fruizione museale e artistica esemplificano quest'evoluzione, offrendo spazi virtuali dove l'immersione e l'interazione assumono nuove forme, superando i confini tradizionali del visuale e del mediatico. Questi ambienti digitali non sono solo nuove frontiere per l'espressione artistica e la narrazione, ma anche terreni fertili per l'esplorazione di identità digitali frammentate e distribuite. Allo stesso tempo, la decolonizzazione dell'arte e l'esame critico dei dispositivi perspettivi nei game show televisivi dimostrano come le tecnologie influenzino non solo la produzione e la fruizione dell'arte, ma anche la nostra comprensione del potere, dell'identità e della storia. L'arte e i media, attraverso l'uso delle nuove tecnologie, diventano veicoli per interrogare e ridefinire le dinamiche sociali e culturali, offrendo prospettive alternative e stimolando il dialogo interculturale. La riflessione su intelligenza artificiale e creatività evidenzia come i confini tra il creatore umano e la macchina si stiano sfumando, sollevando questioni fondamentali riguardanti l'autorialità, l'originalità e l'etica nella produzione artistica e culturale. La gestione dei bias e l'interazione tra umani e macchine diventano, dunque, aspetti chiave nella navigazione di questo nuovo paesaggio mediatico e tecnologico.
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