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Editore: Sette città
Reparto: Storia e geografia della chiesa
ISBN: 9791255242147
Data di pubblicazione: 01/01/2026
Numero pagine: 86
Collana: Progetto memoria
Non si tratta solo della cronaca di un evento eccezionale, ma della riscoperta delle radici profonde di una comunità e di un'istituzione universale. Il Conclave di Viterbo (1268-1271) rappresenta lo spartiacque definitivo nella storia del papato: il momento in cui la città della Tuscia divenne il cuore pulsante della cristianità e teatro della più lunga elezione mai documentata. Attraverso un'analisi rigorosa e una rilettura critica degli spazi - dal Palazzo dei Papi alla via Francigena - Giuseppe Rescifina guida il lettore in un viaggio nel tempo tra il XII e il XIV secolo, ricostruendo il clima di un'epoca sospesa tra la magnificenza delle corti e la durezza delle lotte tra guelfi e ghibellini. Il testo approfondisce la genesi del termine cum clavis, nato dall'insofferenza del popolo viterbese che, guidato dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, arrivò a scoperchiare il tetto dell'aula per forzare la decisione dei cardinali. Oltre l'aneddotica, l'opera esplora l'influenza di giganti come San Bonaventura e le ombre di delitti efferati, come l'assassinio di Enrico di Cornovaglia, citato da Dante. Dalla fondamentale costituzione Ubi Periculum di Gregorio X fino alle recenti riforme di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, questo volume offre una chiave di lettura essenziale per comprendere come la "chiusura sotto chiave" sia diventata un rito millenario.
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