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Editore: Robin Edizioni
Reparto: Letterature straniere: testi
ISBN: 9791257143329
Data di pubblicazione: 22/01/2026
Numero pagine: 180
Collana: Biblioteca del vascello
Il racconto Madre umida-terra fu pubblicato per la prima volta nel 1925 nell'almanacco Krug (Il cerchio), fondato nel 1922 con il contributo dallo stesso Pil'njak. Nel racconto c'è soprattutto la contrapposizione - sul fondo tellurico, pregno di un umore animalesco della Madre umida-terra - tra il mondo dei contadini (presentati sempre come "mugicchi", mal vestiti, con "barbe come scope", ignoranti, superstiziosi, con la loro fede nelle forze impure, con il loro panteismo demonologico pre-cristiano e contemporaneamente con il fanatismo religioso dei vecchi-credenti) e i rappresentanti della nuova era - i comunisti, razionali, dalle facce ben rasate, atei. Dal punto di vista formale, Mogano è difficile da definire. Non è né una povest', cioè un racconto lungo tipico della tradizione letteraria russa, né una "novella" di stile occidentale, non ha né personaggi principali, né una trama definita. Il primo recensore, Adamovic, propose di definirlo "un poema in prosa". In realtà è un elaborato collage, con eventi e personaggi collegati vagamente da alcuni leitmotiv, e inquadrati nella visione generale di una Russia arretrata e ignorante, con un pathos critico, con elementi grotteschi e parodistici. Un testo fatidico: scrivendo Mogano, Boris Pil'njak segnò il proprio destino, giacché nel 1937 proprio per questo racconto fu incriminato. Ma questo racconto è, indubitabilmente, tra quelli che danno lustro alla gloria di uno scrittore generoso e dal tragico destino.
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